2016/04/19

19 aprile: Lanci Salyut-1 e Salyut-7; rientri STS-51D, STS-110 e Soyuz TMA-11; esplosione Titan 34D; decolli STS-100 e Soyuz TMA-4

Ultimo aggiornamento: 2017/04/19.

1971/04/19 – Lancio della prima stazione spaziale, Salyut-1


L’Unione Sovietica lancia la Salyut-1, la prima stazione spaziale nella storia dell’astronautica: è un derivato della stazione spaziale militare Almaz, che è in fase di sviluppo e costituirà la struttura di base per tutte le stazioni sovietiche, compresa la Mir. Ha un volume pressurizzato di circa 99 metri cubi, una massa di 18,4 tonnellate, una lunghezza di circa 20 metri e un diametro di circa 4 metri.

Verrà visitata dalle missioni con equipaggio Soyuz 10 (che non riuscirà ad attraccare) e Soyuz 11 (che attraccherà con successo e abiterà nella stazione per 23 giorni, stabilendo un nuovo record di durata, ma perderà le vite dei tre membri d’equipaggio durante il rientro a Terra). La Salyut-1 resterà in orbita per 175 giorni, fino all'11 ottobre 1971 [GA; NASA; SSA].

Disegno schematico di un veicolo Soyuz (a sinistra) attraccato a una stazione della serie Salyut (a destra).


1982/04/19 – Lancio della stazione Salyut-7


Lancio su un vettore Proton della stazione spaziale sovietica Salyut-7, che ospiterà sei equipaggi per missioni di lunga durata nel corso di quasi nove anni in orbita terrestre e sarà protagonista di missioni spaziali drammatiche e avventurose quando dovrà essere riparata in orbita e sarà visitata da un equipaggio proveniente da un’altra stazione spaziale, la Mir [NASA; NHO].

La Salyut-7 (a sinistra) e una capsula Soyuz (a destra).




1985/04/19 – STS-51D: Shuttle atterra, scoppia una ruota del carrello


Problemi all’atterraggio dello Shuttle Discovery al termine della missione STS-51D, la sedicesima di uno Shuttle e la quinta ad atterrare al Kennedy Space Center: i freni vengono estesamente danneggiati e scoppia uno dei due pneumatici del carrello posteriore destro.

Per precauzione, i voli successivi atterreranno alla base militare Edwards fino a quando verrà implementato il sistema di sterzo del carrello anteriore, la pista del KSC verrà resa meno abrasiva e verrà aggiunto un paracadute freno in coda agli Shuttle [NASA; video dello scoppio, a 3:50; NASA; SSA].




1986/04/19 – Esplosione in volo di un Titan 34D


Esplode durante il decollo dalla base militare di Vandenberg, in California, un razzo Titan 34D, il più grande vettore statunitense per missioni senza equipaggio, che trasporta un carico militare segreto (probabilmente un grande satellite spia KH-11). L’esplosione crea una nube di vapori tossici che causa irritazioni alla pelle e agli occhi a 58 persone presso la base e danneggia la rampa di lancio.

Il disastro avviene in un momento critico per le attività spaziali militari statunitensi, perché gli Shuttle, usati dai militari per collocare in orbita i propri satelliti di grandi dimensioni, non sono operativi a causa della disintegrazione al decollo del Challenger il 28 gennaio precedente, e quindi i lanci militari vengono affidati ai Titan; ma con quest’esplosione, insieme a quella del lancio precedente il 28 agosto 1985, anche questi vettori si rivelano inaffidabili. La capacità di ricognizione strategica degli Stati Uniti è dunque gravemente compromessa [video; New York Times].


2001/04/19 – STS-100: decollo verso la Stazione Spaziale Internazionale


Decollo dello Shuttle Endeavour per la missione STS-100, che porta alla Stazione Spaziale Internazionale il modulo logistico multifunzione Raffaello, il Mobile Base System (MBS) canadese e sette astronauti: Kent Rominger, comandante; Jeffrey Ashby, pilota; Chris Hadfield, Scott Parazynski, John Phillips, Umberto Guidoni e Yuri Lonchakov, specialisti di missione.

Quattro giorni dopo il decollo, il 23 aprile, verranno aperti i portelli stagni fra lo Shuttle e la Stazione e l’italiano Guidoni diventerà il primo europeo a bordo della Stazione [Video del decollo; SSA; GA; ESA; ESA; Canadian Space Agency; NASA; ESA].




2002/04/19 - STS-110: atterraggio


Lo Shuttle Atlantis atterra al Kennedy Space Center dopo aver portato nello spazio uno dei componenti strutturali principali della Stazione Spaziale Internazionale.




2004/04/19 – Soyuz TMA-4: decollo verso la Stazione Spaziale Internazionale


Decollo da Baikonur della Soyuz TMA-4, che porta alla Stazione Spaziale Internazionale Gennadi Padalka (Russia, comandante), Mike Fincke (Stati Uniti, ingegnere di volo) e André Kuipers (Paesi Bassi, ingegnere di volo). Padalka e Fincke resteranno sulla Stazione per 187 giorni; Kuipers vi resterà per dieci [GA; ESA; ESA; Spacefacts].




2008/04/19 – Soyuz TMA-11: rientro balistico drammatico


Rientro sulla Terra della Soyuz TMA-11, che trasporta Yuri Malenchenko (Russia, comandante), Peggy Whitson (Stati Uniti, ingegnere di volo) e Yi So-Yeon (Corea del Sud, “turista spaziale” e prima persona coreana a volare nello spazio). È il primo volo di una Soyuz con due donne a bordo ed è anche la prima volta in assoluto che un equipaggio spaziale è composto da più donne che uomini. Peggy Whitson stabilisce il nuovo record assoluto statunitense (maschile o femminile) di permanenza cumulativa nello spazio, totalizzando 377 giorni.

Il rientro è affetto da problemi significativi: uno dei cinque bulloni esplosivi che dovrebbero separare il modulo di rientro dal modulo di servizio non funziona correttamente e il veicolo segue quindi una traiettoria balistica molto più ripida, sottoponendo l’equipaggio a decelerazioni e sballottamenti molto più intensi della norma.

Secondo una fonte confidenziale vicina ai fatti, durante il rientro Yi So-Yeon si fa prendere da una crisi di panico e inizia a urlare; Peggy Whitson le dice di stare zitta se non vuole che lei le dia una buona ragione per urlare.

Il portello e l’antenna della Soyuz subiscono danni da combustione. La capsula atterra a circa 420 km dal punto previsto. L’equipaggio attende l’arrivo delle squadre di recupero per circa 25 minuti, restando nel veicolo; prima dei soccorsi ufficiali arrivano sul posto degli abitanti della zona, che aiutano i cosmonauti a uscire dalla Soyuz.

Si tratta del terzo rientro balistico negli ultimi cinque anni delle attività delle Soyuz: gli altri sono avvenuti rispettivamente pochi mesi prima (TMA-10, 2007) e nel 2003 (TMA-1). La ventinovenne Yi So-Yeon verrà ricoverata in ospedale al suo ritorno in Corea a causa delle lesioni al collo e alla colonna vertebrale subite durante il rientro.

Anatoly Perminov, capo dell’Agenzia Spaziale Federale Russa, dichiara che il rientro balistico è legato a una superstizione dei marinai russi, secondo la quale avere più donne che uomini a bordo di un vascello porta sfortuna. Non è chiaro se la frase infelice sia dettata da vera superstizione o se sia un maldestro tentativo di umorismo.

Contrariamente a quanto riportato da molte fonti, Yi So-Yeon non è la persona più giovane ad aver mai volato nello spazio: questo primato spetta a Gherman Titov, che aveva 25 anni quando volò con la Vostok 2 nel 1961. La donna più giovane è Valentina Tereshkova, che aveva 26 anni all’epoca del suo volo sulla Vostok 6 nel 1963.

[SSA; Russian Space Web; video del recupero; Spacefacts; Sputniknews; CTVNews; BBC; comunicazione personale confidenziale, 2015].


2012/04/19 – Gli Shuttle Discovery ed Enterprise insieme


Per la prima volta gli Shuttle Discovery ed Enterprise s’incontrano: l’evento si tiene al National Air and Space Museum a Washington, DC [SSA].


A sinistra, l’Enterprise; a destra il Discovery.

2016/04/18

18 aprile: Decollo Soyuz TMA-4, Dragon CRS-3, schianto LADEE, rientro Shijian 10, lancio in diretta a 360°

Ultimo aggiornamento: 2017/04/18.


1970/04/18 - Medaglia presidenziale per l'equipaggio di Apollo 13


Il presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon, conferisce la Presidential Medal of Freedom a Jim Lovell, Fred Haise e Jack Swigert, l'equipaggio di Apollo 13 sopravvissuto a un gravissimo guasto a bordo del loro veicolo spaziale durante il viaggio verso la Luna e rientrati sulla Terra il giorno precedente.




2004/04/18 - Parte la Soyuz TMA-4, diretta verso la ISS


Decollo della Soyuz TMA-4, che porta alla Stazione Spaziale Internazionale l’equipaggio della Expedition 9 (Gennady Padalka, Russia, comandante; Mike Fincke, Stati Uniti, ingegnere di volo) per una missione di 187 giorni e André Kuipers (Paesi Bassi, ingegnere di volo) per una permanenza di 10 giorni [Spacefacts; NHO].




2014/04/18 - Terzo volo Dragon per rifornire la ISS


Lancio della missione CRS-3 di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale ad opera di un veicolo cargo commerciale Dragon di SpaceX. È il terzo volo di rifornimento effettuato da SpaceX [NHO].


2014/04/18 - LADEE si schianta sulla Luna


Schianto intenzionale sulla faccia nascosta della Luna della sonda spaziale statunitense LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer). Il veicolo era in orbita intorno alla Luna dall’ottobre del 2013 ed aveva concluso la propria missione esplorativa ed esaurito il propellente di manovra. L’impatto avviene a circa 5800 km/h lungo una traiettoria radente alla superficie lunare. La sonda Lunar Reconnaissance Orbiter successivamente fotografa il cratere d'impatto.



L’orbita di LADEE si era abbassata progressivamente, arrivando a soli 1600 metri dalla superficie e offrendo un’occasione senza precedenti di raccogliere dati sulla tenuissima atmosfera lunare e su un mistero che risale ai tempi delle missioni Apollo, i cui equipaggi riferirono di aver osservato un inatteso chiarore diffuso all’orizzonte prima del sorgere del Sole, confermando le immagini raccolte precedentemente dalle sonde automatiche. Si ritiene che il chiarore sia dovuto a finissime particelle di polvere lunare sospese nell’atmosfera o sollevate da fenomeni elettrostatici [Space.com].


2016/04/18 - Rientro di Shijian 10


Rientra sulla Terra la capsula del primo satellite recuperabile cinese per esperimenti in microgravità, l’SJ-10 (Shijian 10), lanciato il 6 aprile. A bordo c’è per la prima volta un esperimento dell’ESA. Uno degli esperimenti cinesi effettua il monitoraggio dello sviluppo di embrioni di topo (da coppia di cellule a blastocisti) per vedere se avviene normalmente anche in assenza di peso [Xinhua; ScienceMag; Skyrocket.de; NSF; Xinhua].

Recupero della sezione di rientro del satellite cinese SJ-10.


2017/04/18 - Prima diretta a 360° di un lancio spaziale


Per la prima volta un lancio di un veicolo spaziale viene trasmesso in diretta in streaming nel formato panoramico a 360°, consentendo allo spettatore di guardarsi intorno a piacimento in ogni direzione. Il veicolo è un Atlas V della United Launch Alliance (ULA), che porta il cargo Cygnus CRS-7 della Orbital ATK, destinato a portare alla Stazione Spaziale Internazionale un carico di rifornimenti ed esperimenti.

2016/04/17

17 aprile: Test X-24A, rientri Apollo 13 e STS-56, decollo STS-90

1969/04/17 - Prima planata di collaudo dell'X-24A


Primo test di planata del lifting body (aereo a fusoliera portante) X-24A, che servirà a validare i concetti aerodinamici di atterraggio degli Shuttle [NHO].




1970/04/17 - Apollo 13 torna sulla Terra, equipaggio in salvo


Si conclude felicemente il dramma della missione Apollo 13, funestata dallo scoppio di un serbatoio d’ossigeno durante il viaggio verso la Luna: dopo aver girato intorno alla Luna e usato il modulo lunare come propulsore di riserva, la capsula spaziale che trasporta Jim Lovell, Fred Haise e Jack Swigert rientra nell’atmosfera terrestre e ammara nell’Oceano Pacifico, appesa sotto tre grandi paracadute.

Il rientro in atmosfera offre un ultimo episodio di tensione: la perdita di contatto radio che avviene normalmente durante la fase più critica, quando la capsula è circondata da un muro d’aria rovente e ionizzata che blocca i segnali radio, dura ben 87 secondi più del normale, facendo temere fino all’ultimo per la sorte dell’equipaggio. In Italia sono le 19:07.



In quel minuto e mezzo c’è tempo di pensare che lo scudo termico non abbia retto a causa dei danni subiti durante lo scoppio del serbatoio d’ossigeno e la capsula sia diventata una meteora fatale o che i paracadute non si siano aperti correttamente e che i tre astronauti si schianteranno nell’oceano. Ma la durata inattesa è causata da un angolo di rientro leggermente meno ripido del solito, che allunga i tempi di attraversamento dell’atmosfera, e paradossalmente consente ad Apollo 13 di ammarare molto vicino alle navi di recupero [KSC; NHO; NHO; diretta TV; replica di ABC News; Universe Today].


Ammaraggio di Apollo 13.


1993/04/17 - STS-56: atterraggio dello Shuttle Discovery


Lo Shuttle Discovery atterra al Kennedy Space Center, al rientro dalla missione STS-56 [SSA].


1998/04/17 - STS-90: decollo dello Shuttle Columbia


Lo Shuttle Columbia parte per la missione STS-90 e trasporta nello spazio per l’ultima volta il modulo Spacelab [SSA].

2016/04/16

16 aprile

1959/04/16 - Nasce l'astronauta Mike Barratt


Nasce a Vancouver, nello stato di Washington, Michael Reed Barratt (Mike Barratt). Verrà selezionato come specialista di missione dalla NASA nel 2000 e volerà nello spazio nel 2009 con la Soyuz TMA-14, visitando la Stazione Spaziale Internazionale e restando in orbita per 199 giorni. Tornerà nello spazio per 13 giorni nel 2011 con la missione Shuttle STS-133 [NASA].


1965/04/16 - Prima accensione dei motori F1 del Saturn V


Per la prima volta viene effettuata un'accensione simultanea di test di cinque motori F1 di un Saturn V presso il Marshall Space Flight Center (MSFC). Questi motori serviranno per portare sulla Luna gli equipaggi delle missioni Apollo e per portare in orbita la stazione spaziale Skylab e resteranno per oltre cinque decenni i propulsori a propellente liquido a camera singola e ugello singolo più potenti mai usati in volo [NHO; NASA].

I motori F-1 durante il test di accensione al MSFC.


1972/04/16 - Partenza di Apollo 16


Decollo della missione lunare Apollo 16, che ha a bordo John Young, Ken Mattingly e Charlie Duke [NHO; diretta TV del decollo; ripresa cinematografica del decollo].

Il vettore Saturn V della missione Apollo 16 parte per la Luna.


2016/04/16 - Primo modulo abitativo “gonfiabile” per uso umano sulla ISS


Per la prima volta viene installato a bordo di una stazione spaziale un modulo abitativo “gonfiabile” (espandibile) invece di un modulo rigido convenzionale: il BEAM (Bigelow Expandable Activity Module) di Bigelow Aerospace, portato in orbita da un veicolo cargo Dragon pochi giorni prima, viene collegato alla parte abitata della Stazione Spaziale Internazionale.

Si tratta tuttavia di un modulo sperimentale, che non verrà reso permanentemente comunicante con il resto dello spazio abitativo della Stazione ma sarà aperto dall’interno soltanto occasionalmente e ha lo scopo di dimostrare e collaudare la tenuta e la resistenza alle radiazioni e ai micrometeoroidi delle strutture non rigide [SFN; NASA; NASA; video].

2016/04/15

15 aprile

1970/04/15 - Apollo 13 ha un problema, ma solo fiscale


A bordo di Apollo 13, in rotta verso la Luna, l’astronauta Jack Swigert, chiamato all’ultimo momento a sostituire il proprio omologo dell’equipaggio primario della missione, si rende conto che si è dimenticato di compilare e inviare la dichiarazione dei redditi prima di partire per la Luna. Gli viene concessa una proroga con la motivazione che è “fuori dal paese” [Liz Suckow].


1970/04/15 - Apollo 13 stabilisce il record di distanza dalla Terra


Alle 0:21 UTC l’equipaggio di Apollo 13 stabilisce il record (tuttora imbattuto) di distanza dalla Terra, arrivando a 400.171 km quando sorvola la faccia nascosta della Luna alla quota di 254 km. La Luna si trova alla massima distanza dalla Terra di qualunque missione Apollo (404.392 km da centro a centro) [NASA; sci.space].


2005/04/15 - Parte la Soyuz TMA-6


Da sinistra: Roberto Vittori, Sergei Krikalyov, John Phillips.

Decollo della Soyuz TMA-6, che porta nello spazio e alla Stazione Spaziale Internazionale Sergei Krikalyov (Russia, comandante), John Phillips (Stati Uniti, ingegnere di volo) e Roberto Vittori (Italia, ingegnere di volo. Vittori diventa il primo europeo a visitare la Stazione due volte [ESA; Spacefacts].


2016/04/14

14 aprile

1929/04/14 - Nasce l'astronauta William Thornton


Nasce a Faison, North Carolina, William Edgar Thornton. Selezionato come astronauta-scienziato (fisico e medico) nel 1967, volerà nello spazio soltanto sedici anni dopo, con le missioni Shuttle STS-8 (1983) e STS-51B (1985) [NHO; NASA].




1969/04/14 – È deciso: sarà Armstrong il primo sulla Luna


In una conferenza stampa, George Low annuncia pubblicamente che il primo uomo a camminare sulla superficie della Luna dopo l’allunaggio di Apollo 11 sarà il comandante, cioè Neil Armstrong, seguito pochi minuti dopo dal pilota del modulo lunare, Buzz Aldrin. L’annuncio pone fine ai dubbi e alle congetture, sia fra gli astronauti sia nell’opinione pubblica, su chi sarebbe stato il primo uomo sulla Luna, destinato a una fama immensa.

La decisione va contro la prassi stabilita in tutte le precedenti attività extraveicolari statunitensi, nelle quali il comandante restava a bordo ed era il copilota a uscire dal veicolo. La motivazione ufficiale è che la direzione di apertura del portello di uscita rende molto disagevole un’eventuale uscita di Aldrin per primo, ma in realtà una riunione riservata fra Gilruth, Slayton, Low e Kraft ha deciso che Armstrong è caratterialmente più adatto di Aldrin a gestire e sopportare lo stress della popolarità che lo circonderà per tutta la vita [First Man, James R. Hansen, p. 365-373].



La AP annuncia così la notizia sulla stampa italiana del 15 aprile: “Secondo un funzionario della Nasa, il primo uomo a mettere piede sulla Luna sarà, con la missione «Apollo-11» del prossimo luglio, Neil Armstrong. L'astronauta valuterà la possibilità di camminare sulla Luna, dove non c'è aria e la gravità è un sesto di quella terrestre, dopo di che sarà raggiunto dal collega Edwin Aldrin. I due raccoglieranno campioni di rocce lunari e predisporranno apparecchiature scientifiche. Nessuno si allontanerà più di 15-30 metri dal modulo di atterraggio lunare. La permanenza sulla Luna durerà due ore e 40 minuti.”.


1969/04/14 - Nimbus 3, primo satellite meteo diurno e notturno


Lancio del satellite meteorologico Nimbus 3, che rivoluziona le previsioni del tempo: è il primo satellite statunitense a effettuare misurazioni diurne e notturne dallo spazio delle temperatura a varie quote nell’atmosfera. Resterà in orbita fino al 22 gennaio 1972 [NHO; NASA].




1981/04/14 - STS-1: primo rientro di uno Shuttle dallo spazio


Il volo spaziale inaugurale del Columbia termina sulla pista della base militare Edwards e conclude con pieno successo la missione STS-1. Per la prima volta nella storia, degli astronauti scendono dal proprio veicolo spaziale usando una scaletta come se si trattasse di un volo di linea. È anche la prima volta che degli astronauti statunitensi rientrano dallo spazio sulla terraferma anziché nell’oceano (se si eccettuano i voli suborbitali dell’X-15) [video].

Atterraggio planato del Columbia.

Bob Crippen scende dallo Shuttle usando la scaletta, come se fosse un aereo di linea comune. John Young è già sceso ed è di spalle ai piedi della scaletta.

2016/04/13

13 aprile

1949/04/13 – Nasce l’astronauta Jean-Jacques Favier


Nasce a Kehl, in Germania, Jean-Jacques Favier. Volerà nello spazio nel 1996 con la missione Shuttle STS-78, totalizzando 405 ore nello spazio [NASA].


1960/04/13 - Primo riavvio di un razzo in volo


Lancio di Transit 1B, satellite della marina militare statunitense destinato all’ausilio alla navigazione. Per la prima volta un propulsore a razzo viene riavviato in volo [NHO].


1970/04/13 - “Houston, qui abbiamo avuto un problema”: inizia il dramma di Apollo 13


55 ore e 55 minuti dopo il decollo di Apollo 13, lo scoppio di un serbatoio di ossigeno liquido del Modulo di Servizio del veicolo spaziale, in viaggio verso la Luna con tre astronauti a bordo (Jim Lovell, Fred Haise e Jack Swigert), mette in serio pericolo la vita dell’equipaggio e obbliga a un ritorno d’emergenza, che si rivelerà un’odissea nello spazio.

Gli sforzi degli astronauti e del personale della NASA sulla Terra per rimediare al danno catastrofico che ha colpito il veicolo principale terranno il mondo con il fiato sospeso e metteranno a dura prova la competenza e la resistenza degli uomini e delle donne sulla Terra e nello spazio. Lovell, Haise e Swigert torneranno a casa sani e salvi, dopo aver girato intorno alla Luna, il 17 aprile.

La celeberrima frase “Houston, we have a problem” (“Houston, abbiamo un problema”) popolarmente attribuita a questo evento è in realtà inesatta: Swigert dice infatti “Okay, Houston, we’ve had a problem here” (usando il passato, quindi “Houston, qui abbiamo avuto un problema”), il Controllo Missione (Jack Lousma) risponde “Say again, please” (“Ripetete, prego”) e poi Lovell dice “Uh, Houston, we’ve had a problem” (“Houston, abbiamo avuto un problema”).

Il film Apollo 13 di Ron Howard (1995) usa volutamente la versione sbagliata per non confondere lo spettatore e distrarlo in un momento così drammatico, ma non è l’origine della citazione errata, che circolava già sin dagli anni Settanta [audio originale; altra copia dell’audio originale (da 0:26); Apollo Expeditions to the Moon, Jim Lovell; Apollo 13 Flight Journal; CollectSpace].


1984/04/13 - STS-41C: rientro del Challenger


Atterraggio dello Shuttle Challenger al termine della missione STS-41C, che ha riparato il satellite SolarMax e messo in orbita la piattaforma LDEF [NHO].


1985/04/13 - Consegna dello Shuttle Atlantis


Viene consegnato al Kennedy Space Center Atlantis, il quarto Shuttle della flotta [KSC].

2016/04/12

12 aprile

1961/04/12 – Yuri Gagarin diventa il primo uomo nello spazio


Il russo Yuri Gagarin decolla a bordo della Vostok 1 dal Cosmodromo di Baikonur alle 6:07 UTC (9:07 ora di Mosca) ed entra in orbita intorno alla Terra: il primo essere umano è nello spazio. È l'inizio dell'esplorazione umana del cosmo.

[Vai all'articolo di approfondimento]


1981/04/12 (7:00 EST) – STS-1: primo volo nello spazio di uno Space Shuttle


Lo Shuttle statunitense Columbia si leva per la prima volta dalla Rampa A del Complesso di Lancio 39 del Kennedy Space Center per un volo orbitale: in otto minuti porta nello spazio John Young e Bob Crippen (al suo primo volo) per la missione STS-1. È la prima volta che un veicolo spaziale progettato per trasportare un equipaggio viene lanciato nello spazio senza effettuare prima un volo di collaudo senza equipaggio.

[Vai all'articolo di approfondimento]


1985/04/12 – STS-51D: decollo con il primo politico in carica


Decollo dello Shuttle Discovery per la missione STS-51D, che porta nello spazio il comandante Karol J. Bobko, il pilota Donald E. Williams, gli specialisti di missione M. Rhea Seddon, Jeffrey A. Hoffman e S. David Griggs, e gli specialisti del carico Charles D. Walker e E. Jake Garn. Garn (in alto a destra nella foto qui sotto) diventa il primo membro del Congresso statunitense in carica a volare nello spazio [SSA; NASA].



SPECIALE: 12 aprile 1981 - STS-1, il primo volo nello spazio dello Space Shuttle

Dopo anni di sviluppo, sperimentazione e collaudi in planata atmosferica, ha luogo il primo volo spaziale dello Space Shuttle statunitense: il Columbia si leva dalla Rampa A del Complesso di Lancio 39 del Kennedy Space Center e in otto minuti porta nello spazio John Young (veterano di quattro voli spaziali, con Gemini 3 e 10 e con Apollo 10 e 16) e Bob Crippen (al suo primo volo nello spazio) per la missione STS-1. Sarà la prima di ben 135 che verranno effettuate nell’arco dei successivi trent’anni dalla flotta degli Shuttle che verranno man mano costruiti (oltre al Columbia ci saranno poi Atlantis, Challenger, Endeavour e Discovery).

STS sta per Space Transportation System. In questa prima missione il Columbia vola per due giorni, 6 ore e 20 minuti ed effettua 37 orbite, rientrando e planando sulla pista 23 presso la base militare Edwards in California il 14 aprile.

Il primo decollo dello Shuttle Columbia.


Il volo di debutto del Columbia avviene esattamente a vent’anni di distanza dallo storico primo volo spaziale di un essere umano, il russo Yuri Gagarin con la Vostok 1, ma si tratta di una coincidenza: la data di lancio prevista inizialmente per il Columbia era il 10 aprile, ma un malfunzionamento di uno dei computer di bordo ha imposto un rinvio di due giorni.

“Che bel modo di arrivare in California” (“What a way to come to California”) esclama Bob Crippen all’atterraggio. Young, invece, commenta così il volo: “Il sogno vive” (“The dream is alive”).

La missione è costellata di primati:

– è il primo volo spaziale con equipaggio da parte degli Stati Uniti dopo sei anni di pausa (il volo precedente era stato l’Apollo-Soyuz nel 1975);

– è la prima volta che un veicolo spaziale statunitense trasporta un equipaggio durante il volo inaugurale;

– è la prima volta che la NASA usa motori a propellente solido per un lancio con equipaggio;

– è la prima volta che un equipaggio rientra da un volo orbitale usando un veicolo dotato di ali, che effettua una planata e atterra su una pista come un aliante, invece di una capsula che precipita dallo spazio e poi tocca terra o ammara appesa a dei paracadute;

– è il primo volo di un veicolo orbitale riutilizzabile (soltanto il grande serbatoio esterno viene eliminato a ogni lancio, mentre i razzi laterali a propellente solido ricadono nell’oceano sotto dei paracadute e vengono recuperati);

– il Columbia è il veicolo spaziale più pesante mai lanciato e riportato a terra fino a quel momento (96 tonnellate, esclusi i razzi laterali e il serbatoio esterno); è il primo veicolo spaziale a usare uno scudo termico ceramico riutilizzabile; è il primo aereo-razzo a volare in atmosfera a oltre 10 volte la velocità del suono; ed è il primo veicolo spaziale a usare un sistema di manovra interamente digitale fly-by-wire, progenitore di quelli usati oggi sugli aerei di linea.

La tecnologia avanzatissima (per l’epoca) dello Shuttle non è priva di rischi, dettati non solo dai finanziamenti insufficienti, che impongono scelte tecniche meno caute, ma anche dai requisiti estremi imposti dal Dipartimento della Difesa statunitense, che intende usare il veicolo per missioni militari: durante il volo inaugurale e anche in quelli successivi, molte piastrelle dello scudo termico si staccheranno o verranno asportate dalla violenza del decollo.

Nel 2003 John Young rivelerà che durante questo primo volo del Columbia la protezione termica ha una falla che permette a dei gas roventi di penetrare nel vano del carrello destro, facendolo cedere parzialmente.

Il fatto stesso di mettere degli astronauti a bordo di un veicolo spaziale radicalmente nuovo che non ha mai volato prima, invece di effettuare un volo di verifica generale senza equipaggio, denota un’accettazione del rischio molto diversa da quella consueta della NASA, tanto che la NASA stessa definisce questa missione “il volo di collaudo più coraggioso della storia”.

L’America ritorna nello spazio, e il debutto del Columbia offre momenti di entusiasmo che però cederanno poi il passo alla realtà. Far volare “una farfalla legata ad un proiettile”, come la descrivono i suoi equipaggi, come se fosse un camion spaziale è un’impresa che spinge ogni volta al limite le risorse tecniche e umane dell’ente spaziale statunitense.

La manutenzione del veicolo per riportarlo in condizioni di volo si rivelerà molto più complessa e costosa del previsto, rendendo impossibile arrivare alla frequenza di voli quasi settimanale annunciata all’inizio del progetto. La flotta Shuttle non raggiungerà mai i livelli di affidabilità attesi e le riduzioni di costo previste e causerà la morte di quattordici astronauti in due incidenti (Challenger, 1986, e Columbia, 2003).

A causa di questi problemi, i lanci militari previsti dalla base californiana di Vandenberg non avverranno mai, nonostante sia stata costruita un’apposita rampa di lancio, e il Dipartimento della Difesa tornerà gradualmente a usare vettori non riutilizzabili e senza equipaggio. Ma lo Shuttle e la sua grande capacità di trasporto (sia dalla Terra, sia verso la Terra), insieme all’insostituibile versatilità dei suoi equipaggi, daranno vita a moltissimi progetti spaziali, come il telescopio spaziale Hubble, i laboratori Spacehab e Spacelab, le sonde Galileo e Magellan e quasi tutta la Stazione Spaziale Internazionale.

Il Columbia volerà in tutto 28 volte, per un totale di poco meno di 301 giorni nello spazio, e concluderà tragicamente la propria storia disintegrandosi durante il rientro l’1 febbraio 2003, portando con sé i sette membri del proprio equipaggio. Ma questo, in quel festoso giorno di aprile del 1981, non lo sa ancora nessuno.


Fonti: NASA; NHO; NASA; NASA; KSC; NASA; SFN; NASA; CollectSpace; Space Review.

SPECIALE: 12 aprile 1961 - Gagarin diventa il primo uomo nello spazio

Ultimo aggiornamento: 2017/04/18.

Il ventisettenne russo Yuri Alexeyevic Gagarin decolla a bordo della Vostok 1 dal Sito 1 del Cosmodromo di Baikonur alle 6:07 UTC (9:07 ora di Mosca). Dieci minuti dopo la sua capsula entra in orbita a una quota che varia da un minimo di 169 km a un massimo di 315 km. Alle 7:00 UTC, poco dopo l’inizio del passaggio sopra l’Oceano Pacifico (senza sorvolo degli Stati Uniti), Radio Mosca annuncia pubblicamente la missione: il primo essere umano è nello spazio.

L’intelligence statunitense intercetta le trasmissioni televisive dalla Vostok 1 e conferma che l’Unione Sovietica ha di nuovo battuto tutti e stabilito un nuovo primato spaziale fondamentale. Alle 7:25 UTC la Vostok 1 si allinea automaticamente per l’accensione di rientro, che avviene sopra la costa occidentale dell’Africa e dura 42 secondi.

Il modulo di servizio non si separa correttamente dalla capsula sferica di rientro e rimane attaccata con alcuni cavi elettrici, per cui la Vostok 1 ruota violentemente su se stessa durante il rientro, fino a che i cavi si spezzano e la capsula assume spontaneamente l’assetto corretto di discesa. Gagarin subisce 8 g di decelerazione ma rimane cosciente.

Alle 7:55 UTC, a 7000 m di quota, il cosmonauta usa il proprio seggiolino eiettabile per abbandonare la capsula e atterrare con il proprio paracadute, come previsto dal piano di volo (la capsula atterra in modo troppo violento per consentirgli di restare a bordo).

Gagarin atterra a 26 km a sud-est di Engels, nella regione di Saratov (51° N 45° E), alle 8:05 UTC, dove viene accolto dagli abitanti e telefona a Mosca per annunciare il successo della missione, durata in tutto 108 minuti.

La gestione della missione è circondata da una cortina di segretezza quasi surreale:

- Nelle comunicazioni radio, i responsabili e i tecnici a terra vengono citati usando numeri al posto dei nomi (Sergei Korolev è il Numero 20, il generale Nikolai Kamanin è il Numero 33; Leonov viene citato solo come Blondin).

- Il fatto che Gagarin non è rimasto a bordo fino all’atterraggio viene tenuto segreto fino al 1971 [AST su Motherboard; Space.com] e forse rivelato nel 1965 in Unione Sovietica [Complotti Lunari], anche per non invalidare l’omologazione internazionale del record da parte della FAI (Fédération Aéronautique Internationale), che impongono che il pilota rimanga a bordo fino all’atterraggio (questo requisito verrà poi revocato).

- Le coordinate geografiche del cosmodromo dichiarate dall’Unione Sovietica alla FAI sono false (spostate di circa 250 km).

- La forma del razzo vettore e della capsula è anch’essa segreta.

- Le foto divulgate inizialmente dall’Unione Sovietica sono disegni di fantasia.

- Le foto degli altri cosmonauti vengono pesantemente censurate per eliminare quelli da tenere segreti.

Il clima di paranoia è alimentato dal fatto che è passato meno di un anno da quando l’aereo-spia statunitense U-2 pilotato da Gary Powers è stato abbattuto sopra l’Unione Sovietica e Powers si è paracadutato: per evitare che Gagarin venga scambiato per un agente nemico, all’ultimo momento gli viene dipinta sul casco la scritta “CCCP” (che in russo indica l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche) in grandi lettere rosse.

È in questa missione che nasce la tradizione russa, tuttora in vigore, secondo la quale i cosmonauti, durante il tragitto in autobus verso la rampa di lancio, devono fermarsi a orinare contro una ruota dell’automezzo, esattamente come fece Gagarin [ESA; NASA; Sven Grahn; CIA; Cosmonauti perduti, Luca Boschini (edizioni Prometeo)].

Yuri Gagarin sull’autobus che lo porta alla rampa di lancio.

2016/04/11

11 aprile

1941/04/11 - Nasce l'astronauta Rick Hauck


Nasce a Long Beach, in California, Frederick H. Hauck (Rick Hauck). Verrà selezionato dalla NASA come astronauta nel 1978 e sarà pilota della missione Shuttle STS-7 nel 1983. Tornerà nello spazio nel 1984 con la missione Shuttle STS-51A, di cui sarà comandante, effettuando il primo recupero di satelliti della storia dell’astronautica. Nel 1988 comanderà la missione Shuttle STS-26, la prima dopo il disastro dello Shuttle Challenger [NASA; NASA].


1955/04/11 - Nasce l'astronauta Piers Sellers


Nasce a Crowborough, nel Regno Unito, Piers John Sellers (Piers Sellers). Dopo essersi naturalizzato come cittadino statunitense, verrà selezionato come astronauta dalla NASA nel 1996 e volerà nello spazio per la prima volta con la missione Shuttle STS-112 (2002), compiendo tre passeggiate spaziali. Tornerà in orbita nel 2006 con la missione Shuttle STS-121, effettuando altre tre attività extraveicolari, e nel 2010, con la missione Shuttle STS-132.

A gennaio 2016 annuncerà pubblicamente di avere un cancro pancreatico terminale in un toccante articolo che collegherà il suo destino personale a breve termine al destino della Terra affetta dal riscaldamento globale. Morirà il 24 dicembre 2016, a 61 anni [articolo sul New York Times; BBC; The Guardian; NHO].


1970/04/11 - Parte Apollo 13


Decollo della missione Apollo 13, la settima con equipaggio nell’ambito del programma Apollo e la terza concepita per atterrare sulla Luna. A bordo ci sono Jim Lovell (comandante), al suo quarto volo spaziale, Jack Swigert (pilota di riserva del modulo di comando, al suo primo volo, in sostituzione di Ken Mattingly) e Fred Haise (pilota del modulo lunare, al suo primo volo).

La missione ha il compito di atterrare nella zona di Fra Mauro, ma lo scoppio di un serbatoio d’ossigeno durante il viaggio verso la Luna obbligherà gli astronauti a un ritorno d’emergenza che terrà il mondo con il fiato sospeso e verrà immortalato dal film Apollo 13 di Ron Howard nel 1995 [video del decollo].


1991/04/11 - STS-37: atterraggio


Atterraggio dello Shuttle Atlantis alla base militare Edwards al termine della missione STS-37 [NHO].


2006/04/11 - Venus Express in orbita intorno a Venere


La sonda europea Venus Express entra in orbita intorno a Venere al termine di un viaggio di 153 giorni e 400 milioni di chilometri e inizia le osservazioni della struttura, della chimica e della dinamica dell’atmosfera venusiana per circa 500 giorni [ESA; ESA].


2016/04/11 - Sei veicoli attraccati alla ISS


Con l’arrivo della capsula cargo Dragon-8, sono attraccati alla Stazione Spaziale Internazionale ben sei veicoli: due cargo Progress (la 62 e la 63), il cargo Cygnus-6, il cargo Dragon-8 e due Soyuz (la 46 o TMA-20M e la 45 o TMA-19M). Sono quindi occupati tutti i punti di attracco a parte quello vecchio per l’STS (Shuttle), non più in uso. Non succedeva dal 2011 [NASA].